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LIDA DE MÁLKIEL, M. R., Juan de Mena, poeta del prerrenacimiento español, México, 1950, p. 305 sg.

 

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Bisogna aggiungere che questa tendenza intellettualistica era peraltro congeniale alla retorica barocca. In un'epoca in cui s'avverte la tendenza generale (in Spagna rappresentata dal Brocense e da B. Jiménez Patón, cfr. Hist. de las literat. hisp., cit., p. 662 sgg.) a sostituire la poetica con la retorica e la retorica con la dialettica, è in atto un processo di razionalizzazione che coinvolge queste tre arti. Ridotta in genere la retorica alla pura elocuzione, i problemi della disposizione e dell'invenzione vengono risolti alla luce della dialettica. Ne consegue che, come la metafora poetica tende a risolversi nell'entimena retorico, così quest'ultimo aspira ad assumere l'aspetto del sillogismo. V. in proposito Morpurgo Tagliabue, op. cit., con particolare riferimento alle pagine dedicate alla concettosità ed al concettismo e con qualche cenno a Gracián (p. 149 sgg.).

 

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Tra gli esempi più significativi, si vedano le lunghe parlate di Don Juan nel Lindo Don Diego (III, 7, 367), del Re in Cómo se vengan los nobles (II, 7, 435), di Margarita nel Poder de la amistad (III, 4, 351).

 

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Anche in questo caso gli esempi sono innumerevoli. Trascegliendo fra quelli che, a nostro avviso, possono meglio illustrare le affermazioni fatte, rimandiamo alla parlata in cui il Duca esamina gli argomenti a favore ed a sfavore della fedeltà della moglie (El Defensor de su agravio, III, 10, 507) ed alla scena in cui Antioco è combattutto fra l'amore ed il rispetto verso il padre (Antíoco y Seleuco, III, 7, 53). Naturalmente, data la frequenza di proposizioni di questo genere, si potrebbero anche citare esempi in cui il valore razionale è più debole e quindi più evidente il significato puramente formalistico.

 

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La culta Latiniparla, cit., p. 422, a proposito del «laberinto de las ocho palabras».

 

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Nell'originale, lo stesso discorso ha un andamento essenzialmente paratattico: cfr. ¿De cuándo acá nos vino?, III, 9, 216.

 

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Sotto quest'aspetto, anche più ferrato è il discorso pronunziato da Don Félix in El Caballero, II, 1, 296: «Asentado es lo primero / que... Lo segundo, es necesario... Luego es cierta consecuencia...».

 

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La particolare complessità del passo citato è anche in rapporto col fatto che il personaggio sta elaborando una glosa.

 

239

V. JANNER, H., La glosa española, in RFE, XXVII (1943), p. 188: La nota intelectualista... es la nota esencial de la glosa.

 

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Nel passo surriferito, i tre termini, schematizzandoli per comodità in yo, él, vos, appaiono nei seguenti rapporti: vos, yo, él; vos, yo, él; él, yo, vos; yo, vos, él; yo, él, vos; yo, él, vos; él, vos, yo; vos, él, yo; él, vos, yo; ossia nelle sei combinazioni possibili.