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1

Da un articolo apparso sull'Athenaeum, cit. da V. LLORENS, Liberales y románticos, Madrid, Ed. Castalia, 1968, p. 380.

 

2

Primera representación de «A cada paso un acaso o El Caballero», in Revista Española, 10-5-1833, ora in B.A.E. CXXVII, p. 225.

 

3

Cfr. A. G. SCHLEGEL, Corso di letteratura drammatica, (trad. it.), Milano, Ed. Molina, 1844, p. 154; il testo originale suona così: «in Spanien ... alle Bemühungen, das Theater nach den Regeln der Alten und späterhin der Franzosen zumolden, durch den entschiedenen Nationalgeschmack zurückgedrängt wurden» (A. W. SCHLEGEL, Vorlesungen über dramatische Kunst und Literatur, Stuttgart, Ed. Kohlhammer, 1966, p. 246). Che il critico tedesco alluda qui alle refundiciones e non più genericamente agli esperimenti del teatro neoclassico sembra attestato dall' impiego del verbo molden, che non a caso il traduttore italiano rende con rifundere.

 

4

Cfr. El Censor, X, 36, in G. LE GENTIL, Les revues littéraires de l'Espagne pendant la première moitié du XIX siècle, Paris, Hachette, 1909, p. 15; cfr. pure H. JURETSCHKE, Vida, obra y pensamiento de Alberto Lista, Madrid, CSIC, 1951, p. 279.

 

5

Cartas españolas, II, 284 (anno 1832), in LE GENTIL, Op. cit., pp. 28-29: secondo il Le Gentil, l'articolo sarebbe di Estébanez Calderón.

 

6

Sobre refundición de comedias antiguas, in Correo literario y mercantil, n. 105 (13-3-1829).

 

7

Tale è 1a distinzione (invero puramente verbale e non traducibile in pratica) introdotta da quel Zulueta che si inserì come paciere nella polemica Böhl-Mora: cfr. C. PITOLLET, La querelle caldéronienne de Johann Nikolas Böhl et José Joaquín Mora, Paris, Ed. Alcan, 1909, p. 153. Cfr. sotto nota 21.

 

8

Così Lista nel già citato articolo del Censor.

 

9

Naturalmente considero il fenomeno delle refundiciones nella sua più circoscritta, e pertanto più spiccata, estensione storica, corrispondente all'incirca al periodo 1770-1850; in altri termini al periodo in cui esse assunsero un valore programmatico e spesso rappresentarono l'unica eco del teatro secentesco. Qualsiasi interpretazione più estensiva non potrebbe non fuorviarci, dal momento che, a partire dal Seicento, tutti i secoli, compreso il nostro, hanno conosciuto rifacimenti di opere teatrali. Sugli aspetti morali ed estetici delle refundiciones, cfr. R. ANDIOC, Sur la querelle du théâtre au temps de L. F. de Moratín, Bordeaux, Ed. Féret, 1970, pp. 446 sgg., dove sono analizzate Sancho Ortiz de las Roelas, La moza de cántaro, Lo cierto por lo dudoso. Molti dei rilievi fatti dall'Andioc, sia pure in una prospettiva settecentesca e neoclassica del problema, confortano le tesi che, in direzione romantica, sono esposte in questo capitolo.

 

10

Cfr. E. COTARELO Y MORI, Iriarte y su época, Madrid, Ed. Suc. de Rivadeneyra, 1897, p. 421.